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"A te, ghalibaf, dagli occhi di ebano, A te, tessitrice, dalle mani stanche, A te, le cui dita hanno intrecciato la storia infinita di uomini, leggende, eroi. A te che spenti i sorrisi giovanili, hai fatto seguire i silenzi della maturità A te che ora attendi che tutto si compia con le spalle curve. A te che hai fatto abbassare lo sguardo a chi superbo, fissa in alto. A te che mi costringi nell'ordito delle tue lane, alla memoria della tua gente, con sulle labbra una preghiera. "
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Tappeti persiani a Tokyo
- 20.04.09
Antiquari a Venaria
- 04.10.08
Tappeti persiani a Tokyo
- 04.10.08
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L’Associazione di mercanti di tappeti persiani a Tokyo ha recentemente organizzato un seminario dedicato all’arte del tappeto persiano, per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’accordo culturale tra Iran e Giappone. Il 20 aprile scorso due rappresentanti del parlamento giapponese hanno ufficialmente aperto i lavori in una sede, l’aula magna dell’Università di Tokyo, letteralmente inondata di fiori, inviati a grandi corbeilles dal Parlamento. Molto viva la partecipazione dei mercanti dell’Associazione, un gruppo legato e solidale non nuovo a simili iniziative, testimoniata dalla presenza in sala di circa cinquecento persone. Ad accogliere gli ospiti Ahmad Shobeiri e Mariyam Charkhchi, rispettivamente presidente e segretaria dell’Associazione. Il Seminario ha visto numerosi contributi, tra cui quello di Takaya Sumu, ambasciatore giapponese in Iran all’epoca del governo Khatami; appassionato e collezionista di tappeti, ha parlato del significato e dell’importanza del tappeto nella vita quotidiana e della sua esperienza a Teheran. Kazuku Fukami è la prima, e forse unica, tessitrice di tappeti “persiani” in Giappone: innamorata dei tappeti persiani fin da bambina, ne ha appreso la tradizione durante un soggiorno a Teheran, dove ha anche imparato ad annodare tappeti secondo la tecnica propria della città di Sarough; oggi, in Giappone, produce tappeti perfetti secondo tecniche e modalità tradizionali. Infine, Taher Sabahi, ha presentato una relazione sulle radici storiche della tradizione tessile orientale, seguendone le tappe più significative in tutti i paesi orientali. Intervallato da momenti conviviali, musiche e danze che hanno messo a confronto la tradizione artistica giapponese (documentata tra l’altro dal balletto Kabuki del maestro Atsoshi Okamakon) con quella iraniana (il maestro Ruzbehe Nafisy, con il suo santour), il seminario si è concluso con una consegna di targhe e premi, agli organizzatori e ai relatori.

Nei giorni successivi, l’Associazione insieme con www.carpetour.com hanno poi dato il via ad un ciclo di lezioni rivolte agli studenti di discipline artistiche: una cinquantina di giovani ha così seguito le sei lezioni di una “scuola di tappetologia”, sul modello sostenuto dall’Università di Teheran per iniziativa del Ministero della  Cultura iraniano; relatore ancora Taher Sabahi, che alla fine ha consegnato agli studenti un attestato di frequenza validato dal Ministero.

 

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