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"...Il palazzo è ampio cento piedi e tanto è grande il tappeto che vedi. Lane colorate vi ho intessuto in abbondanza, e simulano dei fiori colori e fragranza. Il suo manto orno di fiori a cento a cento eppur par leggero, da volare nel vento."
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Per una settimana, a partire dal 4 ottobre, la Reggia di Venaria ha ospitato un’importante rassegna di antiquariato. Organizzata dalla APA, l’Associazione piemontese degli Antiquari, la mostra ha cadenza biennale e, a rotazione, trova la sua sede raffinata e inconsueta in una delle molte residenze reali che circondano Torino, antica capitale sabauda. Non stupisce che, per l’allestimento 2008, sia stata scelta Venaria Reale, con la sua grandissima Reggia, recentemente restaurata e riaperta al pubblico. La manifestazione si è svolta nelle antiche scuderie, opera di Filippo Juvarra: uno spazio definito da architetture maestose, grandissimo e anche altissimo, tanto che l’allestimento si è disposto su due piani, raccordati da rampe di scale. La scelta, forse dettata l’horror vacui che è proprio degli antiquari, si è rivelata felice: numeroso il pubblico – richiamato anche dalle altre attrattive della Reggia e dei suoi giardini, accesi dai primi colori autunnali – e ricchissime le collezioni esposte, con stand dominati da arredi settecenteschi, dipinti di grande prestigio e oreficerie tali da attirare una folla compatta, per la maggior parte femminile.

Interessanti i tappeti, con una nota curiosa: in un dipinto esposto per l’inaugurazione della Reggia, è stato “ritrovato”, un Usciak a medaglione appartenuto alla casa Savoia. Forse per questa ragione, in ciascuno dei tre stand allestiti da mercanti di tappeti trovava posto un manufatto della medesima origine. Nello stand di Mohtasham, l’Usciak era affiancato a grandi Bakhshaiesh dai colori sfumati e a molti preziosi caucasici. In quello di Taher Sabahi, esso rivaleggiava con un piccolo Lotto, e con la serica lucentezza di un particolare tappeto Bakhtiari a giardino. Nello stand di Marco Lombardo non compariva un Usciak intero, ma un solo frammento del medaglione centrale, montato su un pannello di forma lunata.

 

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